Experience

Vivere la natura

A partire dal Podere Bagnoli è possibile effettuare differenti tipi di passeggiate,  a seconda dei gusti e delle attitudini degli ospiti.

Passeggiate a breve termine dalla proprietà all’area esterna confinante

Dalla struttura poderale verso monte si snodano i sentieri della macchia, dai quali è possibile raggiungere l’area parcheggio, ma anche la zona dedicata ai mestieri tipici del bosco, dove è stata fedelmente ricostruita un’antica carbonaia.

La via del Carbone

La via del carbone intende rievocare un ambiente e un mestiere radicati nella nostra tradizione passata, ma che al presente stanno scomparendo. Un tempo il carbonaio era una figura diffusa e caratteristica dei paesi maremmani, che traeva lavoro e attività dal taglio dei boschi e dalla vendita del legname. La tradizione è ricca di immagini relative a personaggi dal volto annerito, dalle mani rugose intente a movimentare grossi blocchi di legno carbonizzato per riempire le “some” (grossi sacchi) e inviarle all’imposto a dorso dei muli. Lungo il percorso della via del carbone sono state riscostruite le fasi significative della lavorazione e della preparazione che alla fine portavano alla realizzazione della carbonaia, alla quale il fuoco acceso con maestria dagli addetti consentiva di estrarre carbone di legna di macchia mediterranea, ideale per scaldare e per cucinare.

Tornare “A RIVEDER LE STELLE”

Il Podere Bagnoli è situato nel bosco a 300 mt. sul livello del mare e lontano da fonti luminose dirette. Proprio la distanza dal crescente inquinamento luminoso che caratterizza le aree urbanizzate delle nostre città, consente di apprezzare la bellezza del cielo stellato profondo e oggetti ormai diventati invisibili in altri contesti. Da questa posizione si può rivivere l’ emozionante spettacolo delle stelle cadenti che caratterizzano i cieli nei diversi periodi dell’ anno: dalle Perseidi della notte di San Lorenzo, alle Acquaridi di Gennaio, alle Orionidi di Ottobre. Saranno visibili le tradizionali costellazioni del nostro emisfero boreale, quelle meno conosciute dell’ emisfero australe e quelle stelle che per secoli sono state riferimenti fissi per la navigazione e le attività notturne (stella polare e le tre stelle della cintura di Orione).

La via dell'acqua

La presenza di sorgenti nella zona è stata oggetto di attenzione da parte dei governanti che si sono succeduti alla guida della comunità di Castagneto per cercare di portare acqua alla popolazione residente. Intorno alla metà del 1800 il Conte Ugolino della Gherardesca realizzò il primo acquedotto comunale per rifornire di acqua il centro abitato di Castagneto. L’ opera, iniziata nel 1863, raccoglieva le acque della Bolla del Conte Piero, della Fonte di San Jacopo e della Fonte di Bagnoli e si concluse nel 1866. La condotta, realizzata con tubazioni in terra cotta, era caratterizzata da due ponti che consentivano l’ attraversamento di corsi d’ acqua importanti. I due ponti, ancora in ottimo stato di conservazione, sono visibili percorrendo un sentiero ombreggiato interamente nel bosco del parco, lungo il quale sono ancora visibili manufatti della vecchia struttura.

Passeggiate a medio termine dalla proprietà all’area esterna confinante

Dalla struttura poderale verso monte si snodano i sentieri della macchia, dai quali è possibile raggiungere l’area parcheggio, ma anche la zona dedicata ai mestieri tipici del bosco, dove è stata fedelmente ricostruita un’antica carbonaia.

La vecchia via Campigliese

Campiglia dal 1421 al 1716 fu il più importante e popoloso centro dell’ alta Maremma in quanto sede del Tribunale, della Cancelleria e del Capitanato. La via collegava Castagneto a Campiglia passando sul crinale delle colline. Sebbene si trattasse un percorso di crinale, e quindi molto duro, era quello più breve e più sicuro. Oggi sono ancora visibili ampi tratti del vecchio selciato di pietra che la rendeva percorribile anche ai carri dell’ epoca.

La via dei vecchi mulini

La via dei mulini era la via di collegamento dei poderi di Bagnoli con Castagneto. Partiva dal centro del paese e, dopo una ripida discesa, giungeva fino al Mulino di Rotone (fondo valle) per poi risalire verso Bagnoli.

Lungo il suo percorso toccava i tre mulini presenti nella valle per arrivare fino al Podere Bagnoli ed esaurirsi all’ inizio dei campi coltivati.

La via per piastraia

Dalla via dei Mulini, è possibile continuare sul fondo valle per risalire, seguendo il percorso del Fosso dei Mulini fino allo spartiacque di Loc. La Collacchia, punto dal quale si diramano tre strade interne. Una arrivava sul crinale del monte fino a Loc. la Fiora, una si dirigeva verso i Poderi di Bagnoli e l’altra verso la località di Piastraia per poi ridiscendere verso la Torre di Donoratico.

Camminate tra storia, colline e mare.

Dal Podere Bagnoli, attraverso i sentieri nel bosco, si possono raggiungere i piccoli borghi del circondario (i più prossimi Sassetta, San Vincenzo, Campiglia Marittima e, ovviamente, Castagneto Carducci), ricchi di storia, di bellezza e tradizioni, ma anche l’antica Torre di Donoratico e il mare. Prendendo la direzione di Bolgheri, si attraversano le aeree disseminate dei vigneti che producono i famosi Rossi (Sassicaia, Ornellaia, Masseto, Guado al Tasso…) fino a raggiungere il piccolo borgo carducciano, che ospita importanti cantine ed enoteche.

Rifugio faunistico di Bolgheri

L’ Oasi di Bolgheri è stato Il primo rifugio faunistico instituito in Italia. Creato nel 1959 per iniziativa del Marchese Mario Incisa della Rocchetta proprietario dell’ area fu riconosciuto come “Zona Umida di importanza internazionale” dal 1977 sulla base di quanto previsto dalla Convenzione Internazionale di Ramsar. La Palule di Bolgheri è un vero e proprio gioiello naturalistico. Si estende per oltre 150 ettari ed è situato tra la fitta pineta affacciata su un’ampia spiaggia e il retroterra ricco di zone palustri in un ambiente caratterizzato da dune e di tomboli. Tutta l’ area rappresenta un prezioso rifugio faunistico per tante specie animali. Questo suggestivo ed integro spaccato di antica Maremma è visitabile su prenotazione, ogni sabato di giugno, luglio e agosto. Nei vari periodi dell’ anno sono visibili germani reali, fischioni, mestoloni, alzavole e altri uccelli ormai poco conosciuti. Nel 2008 è stata eccezionale la nidificazione di una coppia di cicogne, specie che da 200 anni mancava dalla Maremma e che da allora torna tutti gli anni.

PARCO ARCHEOLOGICO DI POPULONIA (ANTICO INSEDIAMENTO ESTRUSCO)

Vi trovate nella Costa degli Etruschi, luogo di una delle civiltà più affascinanti del mondo antico. se amate l’archeologia o la storia o siete appassionati di trekking e desiderate abbinare natura e cultura, preparatevi ad un viaggio nel passato, alla scoperta dei luoghi dove un tempo sorgeva la città etrusca e romana di Populonia. Il Parco Archeologico è immerso in uno scenario paesaggistico incantevole, affacciato sul meraviglioso Golfo di Baratti. Il contrasto tra la terra rossa, il verde della macchia mediterranea e l’azzurro del mare è intenso e sorprendente. In questo grande e curato parco potete visitare, da soli o con guide esperte, una parte significativa dell’abitato etrusco e romano, l’acropoli, le necropoli, le cave di calcarenite ed i quartieri industriali. Nei mesi di luglio e agosto, il Parco apre le sue porte anche in orario serale con visite teatralizzate, tour tematici e spettacoli, mentre di giorno propone laboratori di archeologia sperimentale per i bambini.

La strada del vino e dell’olio

Il percorso enogastronomico più gustoso di tutta la Toscana! Regalatevi un soggiorno sensoriale all’insegna del vino, dell’olio e della tradizione. Ben cinque sono le Zone DOC che si trovano sulla Costa degli Etruschi: Bolgheri, Terratico di Bibbona, Montescudaio, Val di Cornia e Isola d’Elba. Attraversano antichi borghi, verdi colline, vigneti, splendidi oliveti e sono tutte bellissime. Qui nascono i famosi “Super Tuscans”, molti dei vini più prestigiosi al Mondo, come il Sassicaia. Numerose sono le cantine da visitare dove poter degustare vini rossi emozionanti, dal carattere forte e deciso, bianchi freschi o passiti intensi e profumati, spesso in abbinamento ai prodotti tipici come conserve, salumi, miele, formaggi e pane cotto nel forno a legna. In quest’area così generosa nascono anche grandi oli.

Una visita nei tanti frantoi vi permetterà di apprendere i segreti e la storia di questo alimento così prezioso e speciale